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SITO. Ecco il nuovo video S.I.T.O. Y.W.M.

Venerdì 28 aprile esce ufficialmente il nuovo video del rapper SITO, S.I.T.O. Y.W.M. (acronimo di “SITO you wanna me?”), primo estratto dal nuovo album in uscita in autunno. Da venerdì 28 il singolo sarà anche in rotazione radiofonica e disponibile su iTunes, Spotify e su tutti gli stores digitali.

«Chi ascolterà S.I.T.O. Y.W.M. intuirà malcontento, rabbia e voglia di riscatto» racconta SITO, all’anagrafe Claudio Calcagno, da Genova. «Il pezzo vuole raccontare le mie fasi difficili di sviluppo del mestiere del rapper, fatte di miti inarrivabili, di porte chiuse e di parole ricevute negative, ma il fuoco dentro brucia vivo, e la voglia è la cosa che non mi ha mai abbandonato. Io ho cercato me stesso, al di là dell’approvazione degli altri. La mia passione, la mia vita è il rap e non voglio più contrattare, io sono SITO: You wanna me?».

Dopo il fortunato esordio con l’album Pioggia Sporca (Irma Records 2016), il nuovo album di SITO, prodotto da Gaetano Pellino (fratello di Neffa), uscirà in autunno e vedrà diverse collaborazioni, fra cui quella di Nandu Popu dei Sud Sound System.

Guarda il video: https://youtu.be/fjF_75M6HQU

Ascolta su iTunes: https://goo.gl/c1sIOi
su Spotify: https://goo.gl/u0HXlS
Digital stores: https://goo.gl/DRr9bv

 

Credits:

Regia di Leonardo Tobia

Sceneggiatura di Leonardo Tobia

Base prodotta da Gaetano Pellino

Missato da Gaetano Pellino al Purpose Sound Factory di Quaranti (AL)

Testi di SITO Claudio Calcagno

SITO. Sul set del nuovo singolo “S.I.T.O. Y.W.M.

Il rapper SITO è al lavoro sul nuovo album, in uscita ad ottobre, il cui primo singolo estratto sarà S.I.T.O. Y.W.M, acronimo in inglese per “Sito mi vuoi?”, in rotazione radiofonica da fine aprile. In questi giorni SITO è sul set del video, per la regia di Leonardo Tobia.

Il racconto di Alessandria Newshttp://www.alessandrianews.it/ovada/sito-il-nuovo-singolo-video-con-tanti-ovadesi-145037.html

 

ALESSANDRO MEROLI. Recensione di “Broken Jazz Dreams” su Roma in Jazz

Rivivere le fascinazioni statunitensi del jazz anni ’20, 30’, ’40, ’50, ’60 e ’70 e respirare l’atmosfera di un’epoca fortunata che ha regalato una pletora di perle compositive intramontabili.  “Broken Jazz Dreams”, la nuova realizzazione discografica del flautista e sassofonista Alessandro Meroli, si prefigge l’obiettivo di rievocare con profondo rispetto e amore incondizionato un contesto storico-musicale che ha lasciato una traccia indelebile…

Così recita la recensione, scritta da Stefano Dentice, dell’album di Alessandro Meroli Broken Jazz Dreams, uscito per la label bolognese To Be Jazz.

Leggi la recensione completa: http://www.romainjazz.it/index.php/recensioni/250-alessandro-meroli-broken-jazz-dreams

Puoi ascoltare l’album qui:
Player con i link agli stores: https://goo.gl/YIKn5r
iTunes: https://goo.gl/nRp5Zp
Spotify: https://goo.gl/cmxVMs

MIMMA PISTO, CAPIOZZO, MECCO & SANTIMONE. Il nuovo album è “Rain Beat”

MIMMA PISTO, VOICE
CHRISTIAN “CHICCO” CAPIOZZO, GRETSCH DRUM & ZILDJIAN CYMBALS
MICHELE “MECCO” GUIDI, KEY B ORGAN & PIANO
DANIELE SANTIMONE, GUITAR

È uscito Rain Beat, l’album di Mimma Pisto, Capiozzo, Mecco & Santimone, per l’etichetta bolognese To Be Jazz, disponibile su iTunes, Spotify e su tutte le altre piattaforme digitali.

Attraverso combinazioni sonore e melodiche la band crea composizioni originali, con un prodotto cantato che spazia tra i diversi generi con un’unica personalità di gruppo, intraprendendo un discorso musicale che porta l’ascoltatore in un viaggio “coinvolgente” (come si può ascoltare nel brano Groove in L.A., un vero ritorno alle origini del ritmo, dall’afro ipnotico al passaggio incalzante del groove funk della Los Angels storica). Trascinante Rain beat, brano che dà il titolo al disco, che ripropone uno swing easy, portando il jazz in una fase di facile comprensione all’ascoltatore, e il brano Minas Gerais, nota località brasiliana, una miscela di samba che riscopre i sapori del Brasile. Riflessiva e sentimentale è la ballad Knock on my lonely day, con la collaborazione di Andrea Costa e Gionata Costa dei Quintorigo a violino e violoncello. Tra le collaborazioni anche Pasquale Mirra al vibrafono, Alessandro Scala al sassofono tenore, Federico Tassani al trombone, Stefano Serafini alla tromba, Luca Florian alle percussioni e Sara Galli al flauto.

Puoi ascoltare l’album qui:

Player con i link agli stores: https://goo.gl/iDmFx3

 iTunes: https://goo.gl/mDhyRk

 Spotify: https://goo.gl/eDL9QG

Bio

Nel 2002 il batterista Christian “Chicco” Capiozzo e l’organista Michele “Mecco” Guidi fondano il primo gruppo Capiozzo&Mecco, una miscela potente di funk, jazz, soul e blues, dalla passione per i film polizieschi e dall’esperienze che i due hanno all’attivo con diversi musicisti internazionali in vari tour. L’uscita del primo album Whisky Go Go è imminente con l’etichetta Irma Records. I due sono affiancati da dodici musicisti, tra i quali spicca la voce in un pezzo dei Blood Sweet & Tears del grande Mario Biondi, unica cover del disco, letteralmente mangiata dalle radio londinesi.

Il cd viene distribuito in tutto il mondo e all’interno di dodici tracce il gruppo riesce ad avere un risalto notevole dalla critica. Oltre ad esibirsi in numerosi festival, il gruppo si esibisce a New York per un tour organizzato dalla collaborazione con il famoso telefilm Sex & the City, che scelse dei brani per musicare alcune puntate, con un concerto al mitico Blue Note aprendo il concerto di Dianne Reeves.

Il gruppo si concretizza in trio con Daniele Santimone (chitarrista) e incomincia le diverse collaborazioni con musicisti italiani e stranieri scelti per l’affiatamento e la solidità di gruppo: Jimmy Owens (con il quale incidono Peaceful Walking edito in America e accompagnandolo in tour da ormai sei anni), Enrico Rava, Jesse Davis, Marco Tamburini. Singolarmente e come gruppo i musicisti accompagnano anche Cesare Cremonini, Quintorigo, Mario Biondi, Alex Baroni.

I tre decidono di dar vita ad un nuovo progetto con l’ingresso nel gruppo della cantante Mimma Pisto, vocalist dalle mille sfumature che spaziano dai toni graffianti ai registri più caldi, creando mescolanze timbriche ricche di intensità emozionali.

GIULIO CANTORE & ALMADIRA. Il nuovo album “Derive” su Musicraiser

Almadira, almadira, musica franca arriva dal mar
il mare unisce le terre che separa,
la musica unisce le culture che separa

Sono alcuni versi del brano Almadira, che farà parte di Derive, nuovo album di Giulio Cantore&Almadira, trio dalla Romagna, e che uscirà per l’etichetta Bajun Records.

Giulio Cantore è cantautore, chitarrista, cantante e liutaio. Dedica la sua vita a conciliare e intersecare queste attività artistiche.

La poetica musicale di Cantore ha il supporto di strumenti acustici il più delle volte autocostruiti e di legno, delineando sonorità che accomunano flamenco, musica orientale e ritmi africani; mentre i testi trattano di tematiche meno solcate dal comune cantautorato, esperienze di vita quotidiane (più rurali che urbane), in modo profondo, autoironico e semiserio.

Il progetto discografico Derive nasce dalla necessità artistica di Giulio Cantore di concepire una produzione musicale dove l’artigianato e la musica si influenzano e intersecano sia nella fase di ispirazione che di realizzazione.

Almadira è il nome del gruppo che accompagna Giulio Cantore (Stefano Fabbri e Fabio Mina) ed è una parola in dialetto riminese, che sta ad indicare la linea di detriti che si forma sulla battigia al ritirarsi della marea (conchiglie, legni, plastiche, alghe).

Per Derive nello specifico, Giulio suona strumenti costruiti negli ultimi due anni: chitarra flamenca, Weissenborn (o chitarra Hawaiiana), una chitarra acustica baritona, un cavaquinho portoghese, una chitarra soprano.

Qui puoi vedere e partecipare attivamente alla campagna di crowdfunding su Musicraiser: https://www.musicraiser.com/it/projects/7109-derive-il-nuovo-album

Puoi dare il contributo che vuoi e scegliere la ricompensa che più ti piace: dal CD con dedica e confezione in legno fatta a mano al live con cena e visita alla liuteria di Giulio Cantore, passando per giocattoli in legno realizzati proprio da Giulio fino alla chitarra flamenca in abete e acero, anche questa prodotto delle mani sapienti di Giulio.

 

ALESSANDRO MEROLI. Il nuovo album è “Broken Jazz Dreams”

È uscito il nuovo album di Alessandro Meroli Broken Jazz Dreams, per l’etichetta bolognese To Be Jazz, disponibile su iTunes, Spotify e su tutte le altre piattaforme digitali.

Un omaggio che Meroli, musicista trasversale e poliedrico (noto anche come sax baritono nella band rock sperimentale Splatterpink), fa al jazz e al modo classico di suonarlo. Una sorta di Exercices de style di Queneau in chiave jazzistica.

«È una vita che dedico la mia attenzione al jazz, ho sempre ritenuto che fosse l’anima e la colonna portante dell’espressione musicale del ‘900» racconta Alessandro Meroli. «Questa passione l’ha innescata mio padre, che ha visto tutti i grandi musicisti afroamericani. Ho avuto la fortuna di vederne molti anche io e di conoscerne da vicino alcuni, in particolare italiani come Massimo Urbani, Luciano Milanese, Andrea Pozza, e con Carlo Atti, Massimo Greco e Nico Menci sono legato da profonda e duratura amicizia».

E proprio Nico Menci è una delle tante preziose collaborazioni in Broken Jazz Dreams: solo per citarne alcune, Giancarlo Bianchetti alla chitarra, Emiliano Pintori all’organo Hammond, il violinista Massimiliano Canneto, la tromba di Maurizio Piancastelli, le percussioni di Roberto Rossi e la splendida e calda voce di Silvia Donati, nel brano Duke Ellington’s Sound of Love di Charles Mingus.

 

Puoi ascoltare l’album qui:

Player con i link agli stores: https://goo.gl/YIKn5r

iTunes: https://goo.gl/nRp5Zp

Spotify: https://goo.gl/cmxVMs

 

BIO

Alessandro Meroli, sax baritono e flauto, vanta collaborazioni in vari campi musicali. Dagli anni ‘90 ad oggi con gli Splatterpink, miglior gruppo jazz core italiano. Ha collaborato per un decennio sia come musicista che come manager e produttore con Neffa.

Turnista molto apprezzato nella musica elettronica sia dance sia di sperimentazione, ha lavorato con le etichette Irma Records, Compost Records, Sony, Universal, BMG, poi con Pasta boys, Dj Rodriguez, Dj Volcov, Ohm Guru, Osun Lade, Black Mighty Orchestra, Dj Trevisi, LTJ experience, Rima, Frankie Valentine, Ninfa, Gunkhole, Atelewo.

Membro fondatore dei Faze Liquide gruppo di Nu Jazz il cui lavoro è uscito per la  prestigiosa etichetta dei Jazzanova Sonar Kollektiv. Membro fondatore del quintetto AfroJazz degli Afronauti il cui lavoro A Jazz Odyssey è stato molto ben recensito.

Da un anno supporta il produttore Riccardo Rinaldi nella gestione dell’etichetta bolognese To Be Jazz.

 

ALESSANDRO MEROLI flute, baritone sax, strings arrangements on #5 #8

GIANCARLO BIANCHETTI drums, guitar on #11

EMILIANO PINTORI hammond organ

SILVIA DONATI voice on 8

MASSIMILIANO CANNETO violin on #5 #8, strings arrangements on #5 #8

MAURIZIO PIANCASTELLI trumpet on #3 #10

ROBERTO ROSSI percussions #1

NICO MENCI celesta #3, strings arrangements on #8

Registrato e mixato da RICCARDO RINALDI (Ohm Guru Studio)

Masterizzato da RICCARDO RINALDI e LORIS CERONI (Dune Recording Studio, Riolo Terme, Ra)

Prodotto da ALESSANDRO MEROLI